Il tetto, le pareti e l'organo
All'interno della Chiesa di Mattia
Cosa ammirare nella Chiesa di Mattia: il tetto a motivo romboidale, l'interno gotico dipinto da Schulek, la tomba reale e l'organo a cinque manuali sopra la porta ovest.
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La Chiesa di Mattia è celebre per il suo tetto colorato, un motivo a rombi di piastrelle smaltate che include le ceramiche Zsolnay, e per il suo interno dipinto, progettato alla fine del XIX secolo da Frigyes Schulek con i pittori Bertalan Székely e Károly Lotz. All'interno si trovano una tomba reale, una cappella di Loreto e un organo a cinque manuali.
Il tetto
Il tetto è il segno distintivo della chiesa: fasce di piastrelle smaltate disposte a rombi nei colori rosso, verde, turchese e crema. Wikipedia attribuisce a Schulek l'aggiunta delle piastrelle a rombi durante la sua ricostruzione. L'articolo di Wikipedia dedicato a Zsolnay mostra il tetto della Chiesa di Mattia nella sezione dedicata all'eosina ed elenca la chiesa tra gli edifici che utilizzano le ceramiche Zsolnay, azienda fondata a Pécs nel 1853. Dalla piazza il tetto appare come un'unica distesa colorata, e da vicino ogni piastrella ha il proprio smalto. Il motivo cambia da un piano del tetto all'altro, perciò vale la pena girare attorno alla chiesa per ammirare anche l'abside.
Le pareti dipinte
All'interno, il colore a motivi copre quasi ogni superficie. Wikipedia riferisce che Székely e Lotz diressero la decorazione degli interni insieme a Schulek, utilizzando i resti degli affreschi medievali, e dipinsero essi stessi i murales figurativi. Il risultato è una sala gotica vestita di decorazioni ottocentesche, così che la navata si legge prima come colore e poi come pietra. Alzate lo sguardo verso le volte e lungo i pilastri: i motivi si ripetono in fasce, e l'ossatura medievale dell'edificio traspare attraverso di essi.
Vetri e altare
Lotz e Székely realizzarono anche i disegni per le vetrate istoriate, eseguite da Ede Kratzmann, secondo Wikipedia. Lotz dipinse anche pale d'altare. L'altare maggiore incornicia una tela della Vergine entro una cornice gotica dorata, tra vetrate colorate, e il pulpito è intagliato con figure di santi sotto piccoli archi. La sera, con le lampade accese, la doratura cattura gran parte della luce della sala.
Una tomba reale
Nel 1898 le spoglie di Béla III d'Ungheria e della sua prima moglie, Agnese di Antiochia, trovarono la loro sepoltura definitiva nella cappella della navata settentrionale. La loro tomba in pietra bianca è uno degli angoli più silenziosi della chiesa, e un monito che la storia regale dell'edificio affonda le radici nel Medioevo, molto prima delle incoronazioni del 1867 e del 1916. Si trova in una cappella laterale in penombra, e merita quindi uno sguardo lento anziché una visita frettolosa. Le spoglie giunsero nel 1898, negli stessi decenni delle pareti dipinte che le circondano, così la tomba appartiene tanto alla ricostruzione ottocentesca della chiesa quanto al Medioevo.
La cappella di Loreto e il museo
Sotto la torre meridionale, la cappella di Loreto è di origine medievale e custodisce una statua della Madonna. La chiesa ospita inoltre un Museo di Arte Ecclesiastica, che inizia nella cripta medievale e sale fino a una cappella al piano superiore. Queste parti rientrano nelle modalità di visita diurna della chiesa, non coperte dal biglietto del concerto, perciò consultate il sito web della chiesa se desiderate vederle.
L'organo
La Rieger di Jägerndorf costruì qui un organo nel 1909 su progetto di Viktor Sugár, uno strumento tardo-romantico a quattro manuali. Fu ampliato nel 1931, gravemente danneggiato durante l'assedio del 1944 e ricostruito dalla Rieger-Kloss, inaugurato nel gennaio 1984 con cinque manuali. La chiesa possiede anche un organo più piccolo a due manuali nella cappella. Il concerto d'archi incluso nel biglietto di questo sito non prevede l'organo, benché lo strumento faccia parte della musica della chiesa; la pagina dedicata all'organo sul sito della chiesa ne racconta l'intera storia.
Domande frequenti
Chi ha dipinto gli interni?
Bertalan Székely e Károly Lotz diressero la decorazione insieme a Frigyes Schulek e dipinsero personalmente gli affreschi figurativi.
Il tetto è fatto di tegole Zsolnay?
Le ceramiche Zsolnay sono utilizzate sul tetto, secondo l'articolo di Wikipedia sull'azienda, che cita la Chiesa di Mattia.
Chi è sepolto nella chiesa?
Béla III d'Ungheria e la sua prima moglie, Agnese di Antiochia, i cui resti furono sepolti nella cappella settentrionale della navata nel 1898.
Fonti